L'uomo che ha visto il mare non sa più pensare ad altre acque
Meng Tse

GIORNALE DI BORDO
ricordi ed esperienze di navigazione
Estratto del giornale di bordo della crociera in Svezia
- dal 3 al 14 agosto 2006 -

Devo confessare che quando nacque l'idea di una crociera nell'arcipelago di Stoccolma la prima cosa che ho pensato era che si trattasse di un progetto originale ma poco invitante e che sarebbe "sfumato" col tempo. Poi mano a mano che il programma prendeva forma ho tentato di far capire, neppur troppo velatamente, che io tutto sommato avrei preferito rifugiarmi tra i miei monti. Invano!
Con gran rammarico, ho dovuto lasciare anticipatamente le chiare e calde acque della Dalmazia per preparare un sacco
che sapeva molto di spedizione polare (giacca a vento non troppo leggera, guanti e berretto e persino … calza maglia in lana per le freddi notti nordiche).

Dopo questa premessa, devo ammettere che è stata invero una bella esperienza, e tutt'altro che "polare".

Si parte il 3 agosto e dopo un luglio caldissimo quel giovedì il tempo era dei peggiori, pioggia, vento e freddo. Si comincia bene!
Il gruppo - siamo in sei - si ritrova a Bergamo per la partenza alle 20:30.
Nel frattempo ha spiovuto e l'aereo si alza in volo in un tramonto infuocato tra le nuvole. Poi arriva il buio lentamente ma sull'orizzonte c'è ancora un linea di azzurro scuro che continuiamo a vedere sino all'arrivo.

Alle 11:30 atterriamo a Nykoping (100 km da Stoccolma) graziosa cittadina che all'indomani si preparava a festeggiare "un carnevale". Sono ben strani gli svedesi ….

Venerdì 4: si parte con un bus per Stoccolma e dal centro città con una lussuosa limousine raggiungiamo l'isola di Lidingo che è collegata con un ponte.
E troviamo tutto, lo svedese che ci ha noleggiato l'imbarcazione, la marina dov'è ormeggiata e un simpatico alberghetto su un molo dove da una parte attracca il traghetto e dall'altra arriva il trenino che porta alla metro per Stoccolma. La prima cosa che ho imparato è che lo stile svedese è una realtà ovunque qui e non solo all'Ikea. Stoccolma è una gran bella città, moderna ma molto tradizionalmente nordica. E gli svedesi sono cordiali, aperti e "solari".

Sabato 5: mentre gli uomini prendono in consegna l'imbarcazione le donne si avventurano in un vicino super market per fare provviste.

E' molto divertente perché le descrizioni dei prodotti sono in svedese e capiremo solo nei prossimi giorni quello che abbiano comprato. La spesa alimentare - evitan
do l'acquisto di vini - si è rivelata più economica di quella italiana.
Carichiamo quindi i viveri e nel pomeriggio si salpa… tanto c'è luce fino a tardi.

C'è molto traffico nel canale di uscita, navi da crociera, traghetti, motoscafi e tante barche a vela. Certo è un sabato di agosto ed è una bellissima giornata di sole caldo ma sembra che gli svedesi siano proprio tutti in mare.
E incontriamo subito le prime isolette con le tipiche case rosse, da libro di fiabe.

Domenica 6: abbiamo dormito in una baia dell'isola di Grinda, in un mare che assomiglia ad un lago di montagna.

La piccola spiaggia di fronte a noi si va riempiendo di bagnanti e ci proviamo anche noi, per curiosità e per poter dire "ho fatto il bagno nel Mar Baltico".
Scendendo a terra, a nuoto, sulla riva raccogliamo mirtilli e lamponi! Non ci posso credere! E nel paesetto vicino compriamo pane e una buonissima torta con tanta panna.. (butta male).
Poi navigazione a vela verso altre isole. Il tempo è bello, il vento leggero e costante e spinge la barca a 6 nodi. E' incredibile perché il mare qui è sempre calmo, e mi accorgo che mancano le onde!

Lunedì 7: e la notte la barca non dondola neppure. Anche oggi c'è il sole, di giorno si sta in costume da bagno o maglietta, alla sera (ma alle 22:00 c'è ancora del chiarore) cala l'umidità e bisogna indossare una tuta ginnica o un maglioncino; certamente non si cena all'aperto come in Dalmazia ed è prudente armarsi di zampironi da posizionare all'esterno di sera.

Oggi attracchiamo al club nautico di Sandhamn una graziosissima cittadina di pescatori con casette rosse e bianche, con stradine di sabbia che portano a spiagge sabbiose.
Questo paesaggio è una continua sorpresa, una natura quasi montana in riva al mare! Cena in un antico pub.

Martedì 8: facciamo un po' di provviste a Sandham prima di partire, leccornie locali, le famose aringhe, e buona birra.
A proposito bisogna fare attenzione ai succhi di frutta perché ci siamo accorti di aver comprato delle strane pappine omogeneizzate per bimbi.
Siamo state derise per sette giorni dagli uomini di bordo! Continuiamo la navigazione tra le isole e .. curioso … ci sono tantissimi cigni: l'abbiamo chiamata la crociera dei cigni.
Passiamo in uno stretto canale tra l'isola di Runmaro e Langholmen: pescaggio da brivido mt 2,10 peggio che a Lignano.

Mercoledì 9: oggi siamo approdati all'isola di Dalaro per visitare una vecchia fortezza, ora usata come ristorante e sulla cui terrazza si tengono dei concerti: ne ho trovato una locandina a terra tra le oche e anatre che vi razzolano. Sull'isoletta di fronte invece si vedono tre croci bianche, tombe di soldati morti un secolo fa di peste, come ci spiega un velista autoctono ormeggiato vicino a noi.

Giovedì 10: abbiamo dormito a Orno oggi, anche qui assolutamente soli eppure durante il giorno il mare continua ad essere punteggiato di vele, tante vele.
La notte era illuminata dalla luna piena ed il silenzio rotto solo dall'urlo degli uccelli notturni che riecheggia nei boschi che ci circondano. Al mattino raggiungiamo a piedi un grazioso paesino per fare un po' di provviste. Il pane fresco non manca mai a bordo.
Poi si incomincia a navigare verso nord. Al pomeriggio visitiamo l'antica foresta di Tyresta e passiamo l'ultima notte sul molo di un club privato attorniati da rondini festanti. Accaldati dalla lunga passeggiata facciamo anche il bagno alle otto di sera (E pensare che in borsa ho ancora la calzamaglia
!!).

Venerdì 11: si rientra al marina di Gashaga attraverso un trafficato canale lungo il quale incontriamo tutti i generi di imbarcazioni, affascinanti barche a vela in legno e antichi vaporetti restaurati ed usati per i collegamenti tra le isole.
Sulla costa le case rosse, che sulle isole più esterne erano piccole ma sempre molto curate, qui, ormai vicini alla città, sono diventate ville con bellissimi parchi; ma ovunque siamo stati in questi giorni abbiamo potuto vedere quanto questo popolo ami e curi il proprio ambiente. Tutto da imparare.

Sabato 12 e domenica 13: dedicate alla visita della città di Stoccolma. Ci sono molte cose da vedere ma per dei marinai come noi la visita al Vasa è una priorità e ci si spende una mezza giornata. Non mancano musei di ogni genere: pinacoteca, design (non dimentichiamo che la Svezia ne è la patria), della marina, dei giocattoli, etc.

Ce n'è per tutti i gusti.

E in fatto di gusto è bene non dimenticare una scappata al vecchio mercato coperto Ostermalmshallen, vi si può gustare salmone affumicato a volontà. La cucina svedese è stata una piacevole scoperta, dalla carne della povera ma buona renna al pesce d'ogni genere. E buona birra.
Evitati i vini per ovvi motivi economici, i prezzi sono assolutamente accettabili per un pranzo, che come in tutti i paesi nordici consiste in un piatto unico composto da carne o pesce con abbondanza di verdure e sempre accompagnato da un antipasto.

Lunedì 14: breve giro in centro per acquisti e poi si riprende il bus per Nykoping dove ci aspetta il volo di rientro su Bergamo. Nessun intoppo e aeroporto efficiente. Naturalmente a Bergamo (alta) nella serata ricca cena con abbondanza di buon vino italico.

Sonja


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