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Devo
confessare che quando nacque l'idea di una crociera nell'arcipelago
di Stoccolma la prima cosa che ho pensato era che si trattasse
di un progetto originale ma poco invitante e che sarebbe "sfumato"
col tempo. Poi mano a mano che il programma prendeva forma ho tentato
di far capire, neppur troppo velatamente, che io tutto sommato avrei preferito
rifugiarmi tra i miei monti. Invano!

Con gran rammarico, ho dovuto lasciare anticipatamente le chiare e calde
acque della Dalmazia
per preparare un sacco
che sapeva molto di spedizione polare (giacca a vento non troppo leggera,
guanti e berretto e persino
calza maglia in lana per le freddi
notti nordiche).
Dopo questa premessa, devo ammettere che è stata invero una bella
esperienza, e tutt'altro che "polare".
Si
parte il 3 agosto e dopo un luglio caldissimo quel giovedì il tempo
era dei peggiori, pioggia, vento e freddo. Si comincia bene!
Il gruppo - siamo in sei - si ritrova a Bergamo per la partenza alle 20:30.
Nel frattempo ha spiovuto e l'aereo si alza in volo in un tramonto infuocato
tra le nuvole. Poi arriva il buio lentamente ma sull'orizzonte c'è
ancora un linea di azzurro scuro che continuiamo a vedere sino all'arrivo.
Alle 11:30 atterriamo a Nykoping (100 km da Stoccolma) graziosa cittadina
che all'indomani si preparava a festeggiare "un carnevale".
Sono ben strani gli svedesi
.
Venerdì
4: si parte con un bus per Stoccolma e dal centro città con una
lussuosa limousine raggiungiamo l'isola di Lidingo che è collegata
con un ponte.
E troviamo tutto, lo svedese che ci ha noleggiato l'imbarcazione, la marina
dov'è ormeggiata e un simpatico alberghetto su un molo dove da
una parte attracca il traghetto e dall'altra arriva il trenino che porta
alla metro per Stoccolma. La prima cosa che ho imparato è che lo
stile svedese è una realtà ovunque qui e non solo all'Ikea.
Stoccolma è una gran bella città, moderna ma molto tradizionalmente
nordica. E gli svedesi sono cordiali, aperti e "solari".

Sabato 5: mentre gli uomini prendono in consegna l'imbarcazione le donne
si avventurano in un vicino super market per fare provviste.
E' molto divertente perché le descrizioni dei prodotti sono in
svedese e capiremo solo nei prossimi giorni quello che abbiano comprato.
La spesa alimentare - evitando
l'acquisto di vini - si è rivelata più economica di quella
italiana.
Carichiamo quindi i viveri e nel pomeriggio si salpa
tanto c'è
luce fino a tardi.
C'è molto traffico nel canale di uscita, navi da crociera, traghetti,
motoscafi e tante barche a vela. Certo è un sabato di agosto ed
è una bellissima giornata di sole caldo ma sembra che gli svedesi
siano proprio tutti in mare.
E incontriamo subito le prime isolette con le tipiche case rosse, da libro
di fiabe.
Domenica 6: abbiamo dormito in una baia dell'isola di Grinda, in un mare
che assomiglia ad un lago di montagna.
La piccola spiaggia di fronte a noi si va riempiendo di bagnanti e ci
proviamo anche noi, per curiosità e per poter dire "ho fatto
il bagno nel Mar Baltico".
Scendendo a terra, a nuoto, sulla riva raccogliamo mirtilli e lamponi!
Non ci posso credere! E nel paesetto vicino compriamo pane e una buonissima
torta con tanta panna.. (butta male).
Poi navigazione a vela verso altre isole. Il tempo è bello, il
vento leggero e costante e spinge la barca a 6 nodi. E' incredibile perché
il mare qui è sempre calmo, e mi accorgo che mancano le onde!
Lunedì 7: e la notte la barca non dondola neppure. Anche oggi c'è
il sole, di giorno si sta in costume da bagno o maglietta, alla sera (ma
alle 22:00 c'è ancora del chiarore) cala l'umidità e bisogna
indossare una tuta ginnica o un maglioncino; certamente non si cena all'aperto
come in Dalmazia ed è prudente armarsi di zampironi da posizionare
all'esterno di sera.
Oggi attracchiamo al club nautico di Sandhamn una graziosissima cittadina
di pescatori con casette rosse e bianche, con stradine di sabbia che portano
a spiagge sabbiose.
Questo paesaggio è una continua sorpresa, una natura quasi montana
in riva al mare! Cena in un antico pub.
Martedì 8: facciamo un po' di provviste a Sandham prima di partire,
leccornie locali, le famose aringhe, e buona birra.
A proposito bisogna fare attenzione ai succhi di frutta perché
ci siamo accorti di aver comprato delle strane pappine omogeneizzate per
bimbi.
Siamo state derise per sette giorni dagli uomini di bordo! Continuiamo
la navigazione tra le isole e .. curioso
ci sono tantissimi cigni:
l'abbiamo chiamata la crociera dei cigni.
Passiamo in uno stretto canale tra l'isola di Runmaro e Langholmen: pescaggio
da brivido mt 2,10 peggio che a Lignano.
Mercoledì
9: oggi siamo approdati all'isola di Dalaro per visitare una vecchia fortezza,
ora usata come ristorante e sulla cui terrazza si tengono dei concerti:
ne ho trovato una locandina a terra tra le oche e anatre che vi razzolano.
Sull'isoletta di fronte invece si vedono tre croci bianche, tombe di soldati
morti un secolo fa di peste, come ci spiega un velista autoctono ormeggiato
vicino a noi.
Giovedì 10: abbiamo dormito a Orno oggi, anche qui assolutamente
soli eppure durante il giorno il mare continua ad essere punteggiato di
vele, tante vele.
La notte era illuminata dalla luna piena ed il silenzio rotto solo dall'urlo
degli uccelli notturni che riecheggia nei boschi che ci circondano. Al
mattino raggiungiamo a piedi un grazioso paesino per fare un po' di provviste.
Il pane fresco non manca mai a bordo.
Poi si incomincia a navigare verso nord. Al pomeriggio visitiamo l'antica
foresta di Tyresta e passiamo l'ultima notte sul molo di un club privato
attorniati da rondini festanti. Accaldati dalla lunga passeggiata facciamo
anche il bagno alle otto di sera (E pensare che in borsa ho ancora la
calzamaglia!!).
Venerdì 11: si rientra al marina di Gashaga attraverso un trafficato
canale lungo il quale incontriamo tutti i generi di imbarcazioni, affascinanti
barche a vela in legno e antichi vaporetti restaurati ed usati per i collegamenti
tra le isole.
Sulla costa le case rosse, che sulle isole più esterne erano piccole
ma sempre molto curate, qui, ormai vicini alla città, sono diventate
ville con bellissimi parchi; ma ovunque siamo stati in questi giorni abbiamo
potuto vedere quanto questo popolo ami e curi il proprio ambiente. Tutto
da imparare.
Sabato 12 e domenica 13: dedicate alla visita della città di Stoccolma.
Ci sono molte cose da vedere ma per dei marinai come noi la visita al
Vasa è una priorità e ci si spende una mezza giornata. Non
mancano musei di ogni genere: pinacoteca, design (non dimentichiamo che
la Svezia ne è la patria), della marina, dei giocattoli, etc.
Ce n'è per tutti i gusti.
E in fatto di gusto è bene non dimenticare una scappata al vecchio
mercato coperto Ostermalmshallen, vi si può gustare salmone affumicato
a volontà. La cucina svedese è stata una piacevole scoperta,
dalla carne della povera ma buona renna al pesce d'ogni genere. E buona
birra.
Evitati i vini per ovvi motivi economici, i prezzi sono assolutamente
accettabili per un pranzo, che come in tutti i paesi nordici consiste
in un piatto unico composto da carne o pesce con abbondanza di verdure
e sempre accompagnato da un antipasto.
Lunedì
14: breve giro in centro per acquisti e poi si riprende il bus per Nykoping
dove ci aspetta il volo di rientro su Bergamo. Nessun intoppo e aeroporto
efficiente. Naturalmente a Bergamo (alta) nella serata ricca cena con
abbondanza di buon vino italico.
Sonja
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